Albeisa – uniti dalla stessa bottiglia

Durante un aperitivo in un’enoteca di Alba, guardando attentamente gli scaffali di vino, sono stata subito colpita dal fatto che molte etichette fossero accomunate da una stessa particolare bottiglia, subito riconoscibile dalla scritta ALBEISA in rilievo sul vetro. Facendo un po’ di ricerche ho scoperto essere una bottiglia del 1700 nata dalla volontà dei produttori di Alba di contraddistinguere i loro vini dagli altri. E’ caratterizzata da un collo corto, una base pronunciata ed un colore molto scuro per preservare le qualità dei corposi vini rossi che contiene.

Ai tempi di Napoleone, questa bottiglia fu sostituita da altre tipiche francesi, più economiche. Nel 1973 però 16 produttori nostalgici del passato e orgogliosi dei loro prodotti, costituirono l’Unione Produttori Vini Albesi e decisero di riadottarla affidando alla vetreria Saint-Gobain Vetri l’esclusiva nella sua produzione. Si vuole con tutto ciò proteggere la grande qualità dei vini dell’albese, possono infatti essere imbottigliati in un’Albeisa solo i vini con la denominazione di questo territorio.

L’Associazione Albeisa è anche molto attenta al territorio, ovviamente fondamentale per la produzione di un ottimo vino, e per festeggiare i suoi 40 anni ha fatto nascere un bosco di ben 4.000 piante. Dal 2007 inoltre produce un bottiglia in versione eco-friendly con un peso del 30% inferiore a quello tradizionale.

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Villa Maser

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Altra tappa veneta obbligatoria è sicuramente Villa Maser, anche nota come Villa Barbaro (via Cornuda 7 – Maser), capolavoro del Palladio e Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Per la Villa il vino è sempre stato un elemento fondamentale, l’architetto vicentino ha infatti dedicato molti spazi per la sua coltivazione e produzione.

“Dall’una, e l’altra parte vi sono loggie, le quali nell’estremità hanno due colombare, e sotto quelle vi sono luoghi da fare i vini,… e gli altri luoghi per l’uso della Villa” (Palladio – “I Quattro Libri dell’Architettura”)

I vini prodotti dalla Villa sono molto vari: Maserino e Manzoni Bianco, Chardonnay, Verduzzo, Prosecco, Maserino Rosso, Carmenere e un vino dedicato al creatore di tutto questo, l’Andrea Palladio Rosso. Tutti sono stati meritatamente riconosciuti da istituzioni nel campo come la Guida Vini del Gambero Rosso, il Berliner Wein Trophy, LA County Wine Fair e molte ancora.

Consiglio sicuramente una visita guidata all’interno della Villa per ammirare le sale affrescate, la collezione di carrozze e il Tempietto; ma dopo tutta questa cultura bisogna rinfrescare la mente con una pausa nella casetta rossa adiacente (wine bar Dè Gusto), con sala degustazioni al piano superiore e wine shop a quello inferiore. Imperdibili i taglieri misti con selezione di formaggi accompagnati da conserve molto particolari ed ottimi affettati.

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Il loro Prosecco Asolano è veramente eccezionale, anche se il vino che qui prediligo in assoluto è il Verduzzo, il vino bianco migliore per i miei gusti, molto corposo. Il suo profumo ricorda il miele e le mandorle, è molto rotondo in bocca, con una gradazione di 14%. Quello che più mi ha colpito al primo assaggio è stato sicuramente il colore molto intenso, giallo oro, quasi arancione. Può sembrare un vino da dopocena, da associare ad un Passito, ma è ottimo abbinato a piatti di pesce e formaggi. E’ un vino davvero unico. A casa è un rito ormai aprirne una bottiglia quando si cucinano piatti ricchi come in questo caso spaghetti allo scoglio e insalata di patate, prezzemolo e mazzancolle.

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Si dice che Bacco sia stato ispiratore e protettore dei vitigni della Villa che già nel 1500 erano considerati un vero tesoro. Proprio a lui è stata dedicata una stanza con tanto di grande affresco che ritrae la divinità offrire dell’uva ai pastori, in simbolo di abbondanza e bontà dei frutti. Villa Maser è il luogo migliore dove unire storia e gusto.

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la prima volta che…

la prima volta che mi hai portata via con te ho scoperto un mondo fantastico..e non pensavo che da questo sarebbe nata una grande passione..anzi due..

..piccolo parallelismo tra quello che può essere un grande amore ed una buona bottiglia di vino..emozioni..ebrezza..gioia..libidine..proprio da queste sensazioni uniche nel loro genere vorrei condividere quello che nel tempo sto imparando. La curiosità..il viaggiare e l’informarsi mi hanno portato alla scoperta sapori e colori stupendi..

Leopardi: “Il vino (ed anche il tabacco e simili cose) e tutto ciò che produce uno straordinario vigore o del corpo tutto o della testa, non pur giova all’immaginazione, ma eziandio all’intelletto, ed all’ingegno generalmente, alla facoltà di ragionare, di pensare, e di trovar delle verità ragionando (come ho provato più volte per esperienza) all’inventiva ecc.”…

e allora sulla spinta di un grande genio, lasciamoci trasportare dal vino ed iniziamo “a little great experiment”..